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 Group: Utenti Forum Caso TencoPosts: 4 Status:  | |
| Vorrei condividere con voi alcuni frammenti di interviste e dichiarazioni inerenti il rapporto tra Tenco e De Andrée. Trovo che siano abbastanza toccanti...
Tenco e De André ebbero più volte modo di dividere il palcoscenico durante le esibizioni con il Modern Jazz Group. Furono incontri decisamente sporadici e casuali. Qualche anno più tardi, in occasione del buffo equivoco generato dalla canzone "Quando", ebbe luogo quello che può considerarsi il primo vero incontro. <mi ricordo quando Luigi, divertito, mi raccontò questa storia. Si conoscevano appena e gli era giunta voce che Fabrizio andava in giro dicendo che "Quando" l'aveva scritta lui. Luigi non ci pensò due volte e andò a cercarlo. Una sera finalmente lo incontra e gli fa: 'Senti un pò, sei tu che vai in giro dicendo che hai scritto Quando?'. A questo punto pare che Fabrizio gli abbia risposto:'Guarda, ero con una donna alla quale piaceva Quando. Ho detto che l'ho scritta io e me la sono fatta.' Al che Luigi, scoppiando a ridere:'Beh! Se le cose stanno così....'>(Gianfranco Reverberi) L'occasione che servì a definire la loro amicizia fu il film di Gillo Pontecorvo "La battaglia di Algeri". I due si incontrarono a Genova nel cinema dove veniva proiettato il capolavoro. <ci saremo visti venti volte in tutto. Più che amicizia era una grossa stima reciproca, tale da arrivare a prometterci di incidere un disco insieme. Una sera ci incontrammo al cinema e, dopo aver visto "La battaglia di Algeri", andammo alla Foce con la sua macchina e lì, davanti al mare, abbiamo discusso tutta la notte di colonialismo, di guerre di liberazione e del contenuto del film. Umanamente ci siamo trovati> (Fabrizio De André) <più che cercare di aiutarmi mi stimava. Gli serviva una canzone e, mentre avrebbe potuto prendersela tranquillamente (una volta depositato un pezzo chiunque lo può utilizzare) fu così delicato da telefonarmi. 'Ti va se ti piglio "La ballata dell'eroe?" disse. 'Ma figurati, Luigi, mi fa piacere'> (Fabrizio De André) Fu così che Tenco decise di inserire nella colonna sonora del film "La cuccagna", diretto da Luciano Salce, la canzone che Fabrizio aveva interpretato durante la serata ai bagni Tre Pini. Si trattò comunque di una spinta promozionale notevole. In seguito Tenco mostrò più volte la sua considerazione per De André, citandolo anche nel corso di alcune interviste. Tenco sembrava aver preso sotto la sua ala protettrice il più giovane collega, come risulta da ciò che accadde nel novembre del '66, quando fu ospite di Radio Montecarlo nel programma di Herbert Pagani. Pagani: '....e ora passiamo all'ascolto di un cantante che ti piace' Tenco: 'Un cantante che mi piace è un mio amico di Genova, un certo Fabrizio' Pagani: 'Questi genovesi...vi volete bene tra di voi genovesi?' Tenco: 'Affetto profondo. Tra l'altro ho lavorato a un film qualche anno fa, nel quale ho inserito una canzone di questo ragazzo. Il film era "La cuccagna", e la canzone di Fabrizio si intitolava "La ballata dell'eroe".....' La stima sfociò in amicizia negli anni successivi, pochi mesi prima della tragica scomparsa di Tenco. <luigi sul comodino teneva i libri di Pavese; ne ho conosciuti altri che si sono suicidati dopo aver letto troppe volte Pavese. Io lo frequentavo abbastanza saltuariamente, eravamo tutti cani sciolti, ma sicuramente era quello che mi era più vicino come formazione politica e poi, da artista, come tematiche trattate. Appena saputa la notizia della sua morte, mi precipitai all'obitorio. Quando lo vidi lì disteso, con questo turbante di garza insanguinato, mi colpirono il pallore della morte e il colore viola scuro delle sue labbra carnose. Le ho ancora impresse nella mente, e le menzionai nella canzone che scrissi sull'onda di quell'emozione partendo dalla poesia di un autore del Novecento francese, Francis Jammes.> "Preghiera in gennaio" è un invocazione a Dio perchè accolga in Paradiso l'anima di un suicida; dedicata a Luigi Tenco.
Lascia che sia fiorito Signore, il suo sentiero quando a te la sua anima e al mondo la sua pelle dovrà riconsegnare quando verrà al tuo cielo là dove in pieno giorno risplendono le stelle.
Quando attraverserà l'ultimo vecchio ponte ai suicidi dirà baciandoli alla fronte venite in Paradiso là dove vado anch'io perché non c'è l'inferno nel mondo del buon Dio.
Fate che giunga a Voi con le sue ossa stanche seguito da migliaia di quelle facce bianche fate che a voi ritorni fra i morti per oltraggio che al cielo ed alla terra mostrarono il coraggio.
Signori benpensanti spero non vi dispiaccia se in cielo, in mezzo ai Santi Dio, fra le sue braccia soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte.
Dio di misericordia il tuo bel Paradiso lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso per quelli che han vissuto con la coscienza pura l'inferno esiste solo per chi ne ha paura.
Meglio di lui nessuno mai ti potrà indicare gli errori di noi tutti che puoi e vuoi salvare.
Ascolta la sua voce che ormai canta nel vento Dio di misericordia vedrai, sarai contento.
Dio di misericordia vedrai, sarai contento. (Preghiera in gennaio)
Il 29 gennaio a Ricaldone Fabrizio De Andrée insieme alla moglie e a pochi altri esponenti del mondo della musica (Anna Paoli, i Reverberi, Cesare G. Romana, Michele Maisano) partecipa ai funerali di Luigi Tenco.
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